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Guida di sopravvivenza per laureandi #2

Guida laureandi: come scrivere una tesi triennale

Nel precedente articolo abbiamo trattato un’introduzione a questa guida laureandi, ora proseguiamo addentrandoci nel merito della questione.

Avete trovato relatore e argomento, ora rimane un’unica questione fondamentale: come diamine si scrive una tesi di laurea?

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Non temete, con questa serie di articoli cercherò di fornirvi risposte concrete a tutte quelle domande che per mesi io stessa mi sono posta. Vi invito, nel caso non l’abbiate già fatto, a controllare attentamente il sito della vostra università, che sicuramente saprà fornirvi informazioni più precise. Nel caso in cui non doveste riscontrare nulla di utile, tornate pure qui e affidatevi, a vostro rischio e pericolo, alla mia esperienza.

Non potendo di certo spiegarvi tutto in quest’unico articolo, divideremo l’argomento in più sezioni, dedicate esclusivamente alla stesura della tesi.

Come si formatta, quale carattere devo utilizzare, con quali dimensioni, come si scrive una nota, cos’è una bibliografia, dove trovo il materiale…

Per il momento partiremo dalle basi, fornendo informazioni che a mio parere è utile conoscere prima di iniziare a scrivere il proprio argomento. Iniziamo!

Com’è strutturato un elaborato finale?

  • Frontespizio: è la prima pagina, contenente gli elementi essenziali di una tesi: logo università, titolo elaborato, nome laureando, numero di matricola, nome relatore, anno accademico. Sul sito della vostra università dovrebbe esser già pronto il relativo modello da compilare (esempio).
  • Indice: riassume l’intera struttura del vostro elaborato: capitoli, paragrafi (altro esempio)
  • Introduzione: due/tre pagine con cui andrete a introdurre il vostro argomento, spiegando i motivi della scelta fatta, il percorso seguito, i materiali reperiti, le conclusioni a cui vorreste giungere.
  • Capitoli: normalmente sono tre, ma la questione può variare a seconda degli accordi presi col vostro relatore. I miei erano quattro, per esempio.
  • Conclusioni: in parte riprendono l’introduzione, dovrete spiegare se le conclusioni accennate all’interno di quest’ultima siano state raggiunte. Cosa speravate di ottenere con questa tesi? Cosa volevate dimostrare? Cosa avete appreso ora che siete giunti alla fine? Su quali punti secondo voi è meglio insistere con ulteriori ricerche future?
  • Eventuali ringraziamenti: sono facoltativi e la loro posizione è controversa, alcuni dicono vadano messi all’inizio, altri alla fine. Io li ho inseriti a conclusione del mio lavoro, pensando avesse senso fare così. Li vedremo del dettaglio nell’articolo apposito che vi dedicherò in futuro.
  • Bibliografia e sitografia: elenco di tutti i manuali, articoli, saggi, documenti, siti, video ecc. da cui avete tratto le vostre informazioni. Sono un elenco completo delle note utilizzate dai laureandi durante la stesura.

Per quanto concerne il numero di pagine, una tesi triennale secondo me dovrebbe arrivare almeno a 50. Anche qui, rifatevi sempre alle indicazioni della vostra università.

A proposito di note…

La questione note verrà approfondita prossimamente, nel frattempo vi racconto un breve aneddoto: 

mentre scrivevo la mia tesi, segnavo a fondo pagina ogni singola nota (con uno schema che vi mostrerò in seguito), ogni citazione o riferimento aveva un rimando a una specifica nota a fine pagina. Confrontandomi con altri laureandi mi sono sentita dire “No, non devi fare così. Le note vanno alla fine”. Confusa ho domandato chiarimenti al mio relatore, che mi ha subito rassicurato dicendomi di non eliminare neanche una nota.

Mi sentirei quindi di consigliarvi di fare altrettanto e inserire tutto, in questo modo non solo eviterete il rischio di plagio ma risulterà anche più semplice scrivere la bibliografia, dovrete solo recuperare le note finali a ogni pagina riordinarle.

Schema generale: nome, cognome autore, titolo opera, casa editrice, città di pubblicazione, anno di pubblicazione, pagina/e in cui trovare il riferimento.

Norme per la formattazione

  • Il testo dovrebbe essere grande massimo 12 pt, per i titoli dei capitoli 16, per i paragrafi (sempre che desideriate farli più grandi rispetto al resto del testo) 14. Le note 10.
  • Come font io ho utilizzato il Times New Roman, ma è possibile usarne altri, controllando che la vostra università lo accetti. Vi direi di chiederlo al vostro relatore ma vi svelo un segreto che vale per il 99% di loro: non importa a nessuno del font che userete, sono solo dettagli superflui.
  • Interlinea 1,5.
  • Testo assolutamente giustificato.

Margini

Io ho scelto di impostarli nel seguente modo: tutti 3 cm, più ulteriori millimetri per la rilegatura (vedi sotto). Qui devo dire una cosa importante, che avrei voluto sapere io prima di scrivere l’intera tesi. Quando imposterete i margini dovrete già decidere come stamparla, se fronte e retro o solo fronte. Anche qui, se non vi vengono date istruzioni dalla vostra università, potrete scegliere da soli. Fate la scelta che più vi aggrada. Io ho preferito stampare fronte e retro, trovandolo più carino esteticamente e decisamente più ecologico. Ripeto comunque di tener d’occhio il sito della propria università, in particolare le sezioni dedicate ai laureandi.

  • Fronte e retro

Dovrete impostare i margini alternati, di modo che la rilegatura si alterni sul margine destro, poi sinistro, poi destro. Vi mostro qui cosa intendo: click

  • Solo fronte

Dovendo stampare solo fronte, allora la tesi verrà rilegata solo sul margine sinistro, di conseguenza dovrete solo impostare la rilegatura senza alternare i margini: Click

Fatte queste precisazioni generali…

Vi racconto da dove ho iniziato io: dopo l’incontro col mio relatore, mi è stato detto di preparare l’indice e l’introduzione. Quest’ultima è secondo molti da scrivere per ultima, in realtà io ho fatto il percorso inverso, iniziando ad abbozzarla fin da subito e solo alla fine modificandola, di molto.

Secondo me, il relatore ha preferito farmela scrivere all’inizio solo per essere certo che avessi ben in mente quale percorso intraprendere (un percorso che, chiariamoci, cambierete più volte, perché è durante la stesura della tesi che nascono nuove idee, ramificazioni, approfondimenti).

Per l’indice invece, alla fin fine anche qui il risultato iniziale è stato un semplice schema a punti, che solo a tesi ultimata ho completato del tutto.

Nel prossimo articolo…

Parlerò degli elementi appena citati, vale a dire indice e prefazione, l’inizio di una tesi. Risponderò alle seguenti domande: cosa inserire in una prefazione, quali errori non commettere, quante pagine scrivere ecc.

Ancora una volta, grazie della lettura laureandi e in bocca al lupo. Fatemi sapere nei commenti come si stia svolgendo la stesura della vostra tesi, a che punto siate, che argomento abbiate in mente. Ditemi tutti, io vi leggerò volentieri.

Leggi anche:

Guida di sopravvivenza per laureandi

Vi consiglio anche:

Come iniziare una tesi

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