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E adesso che cosa leggo?

SECONDO QUALI CRITERI SCEGLIAMO QUALE LIBRO LEGGERE?

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso”
(Daniel Pennac)

Risultati immagini per libriOgni qualvolta io termini di leggere un libro, sento il desiderio di iniziarne un altro, non posso proprio farne a meno. Leggo ormai da anni, eppure ogni volta mi ritrovo a pormi la fatidica domanda: cosa leggo adesso?
Sono del parere, forse un po’ smielato che siano i libri a scegliere le persone e non il contrario, di conseguenza per me non ci sono regole rigide e logiche che ci spingano ad afferrare un’opera piuttosto che un’altra. Nel mio caso la scelta avviene come fosse un sortilegio: entro in una libreria o una biblioteca e sfilando tra gli scaffali osservo, annuso e tocco la carta che mi circonda. A volte trovo il libro giusto e colpita per nessun motivo specifico, lo compro… altre torno a casa sconfitta.
Per quanto sia un meccanismo difficile da spiegare, ho cercato di analizzare le diverse variabili capaci di attrarmi a un libro, portandomi a sceglierlo quello invece di un altro.

1. IL TITOLO

Sembrerà una sciocchezza ma pongo grande attenzione ai titoli di ogni cosa: canzoni, persone e persino libri. È molto più semplice per me scegliere un libro dal titolo accattivante, in cui magari io riesca persino a ritrovarmi, che in uno dal titolo scialbo e banale.
Il titolo è la presentazione, il biglietto da visita. Se non fai colpo su di me nei primi due secondi, probabilmente non riuscirai mai a incuriosirmi. Parlo di libri naturalmente… ma non solo.
Purtroppo, la regola del titolo non sempre è corretta: molto spesso mi è capitato di acquistare libri dai titoli meravigliosi e attraenti, ma che alla fin fine non mi sono piaciuti.
Tutto ciò mi irrita, come fossi stata truffata: un bel nome dovrebbe rispecchiare un buon libro, ma ciò non sempre accade, purtroppo.

2. LA COPERTINA

La grafica è un ulteriore biglietto da visita, insieme al titolo di un romanzo. Faccio molta attenzione all’aspetto di un libro, ai colori utilizzati, le immagini inserite. Forse si tratta solo di una mia fissazione ma ritengo che l’impatto visivo voglia la sua parte nella scelta dell’acquisto.
Una copertina ordinata, in linea con quanto scritto nel libro verrà sempre preferita a immagini sgranate, poco inerenti alla trama e dai colori sgargianti e a volte fastidiosi.
Personalmente prediligo le copertine semplici, minimaliste, che non mi causino troppa confusione. Tra l’altro, non so se io abbia fatto la scoperta dell’acqua calda ma determinate case editrici utilizzano un certo stile per le copertine di modo da essere facilmente riconoscibili. Ad esempio, se devo fare qualche nome, ultimamente riesco facilmente a riconoscere i libri editi da Edizioni E/O: hanno quello stile semplice ma delicato che apprezzo molto.

3. TRAMA – INCIPIT

Chi di noi non legge la quarta di copertina prima di comprare o meno un romanzo?
È una delle prime cose che faccio: dopo essere rimasta affascinata da titolo e copertina, mi ritrovo ad afferrare il volumetto scelto e rigirarlo per leggerne la trama.
Se mi colpisce, bene.
Se non mi colpisce, dopo averlo illuso lo abbandono con delicatezza, passando alla vittima successiva.
Non vi è molto altro da aggiungere, il tipo di storia che può interessarci dipende dai gusti personali. Io per esempio, non essendo appassionata di romanzi rosa, peggio ancora se adolescenziali, non andrò di certo a comprarmi un libro che parla di Anna Maria, la liceale goffa e sfigata che si innamora dell’irraggiungibile belloccio della scuola, Ciccio.
Stesso discorso vale per l’incipit o meglio l’attacco del romanzo. So che è sbagliato ma generalmente do un’occhiata alle prime righe del testo, per capire se possa interessarmi o meno. È un metodo sbagliato dicevo (infatti non influenza molto la mia scelta finale) perché per esperienza, un libro può essere interessante le prime venti pagine e poi rivelarsi un flop nelle restanti 100, o viceversa, può essere noioso le prime venti pagine e poi divenire meraviglioso nelle restanti.

4. L’AUTORE

In genere qui vado a colpo sicuro: se acquisto un libro scritto da un autore che conosco, che ho già letto, la cui scrittura mi piace, è abbastanza facile rimanerne soddisfatta.
Dico abbastanza perché anche in questo caso, non si sa mai. Quando si parla di libri nulla è sicuro… in realtà nulla lo è, ma smettiamola di filosofeggiare e torniamo all’argomento principale.
Se avete uno scrittore preferito o un autore abile nello scrivere di un genere che vi piace particolarmente è naturale acquistare più opere sue. Non è sempre una garanzia: di recente mi è capitato di desiderare tanto un libro, scritto da uno dei miei autori preferiti che alla fine mi hanno regalato per il mio compleanno. Bene amici, è ancora lì, da maggio 2018.
Non può averlo scritto lui, è troppo noioso per essere suo.

5. CONSIGLI ALTRUI

Molto spesso il motivo per cui scegliamo di leggere una determinata opera è molto più semplice e meno inconscio di quanto si pensi: lo facciamo perché ci è stata consigliata.
Anche quest’eventualità mi è capitata varie volte, poche devo dire la verità, però ha comunque la sua utilità, poiché ti permette di ridurre il tempo impiegato in biblioteca per decidere cosa prendere.
Non sempre il consiglio proviene spontaneamente da un amico o parente, alle volte siamo noi stessi, che presi dall’indecisione ci rechiamo su internet, chiedendo ai più esperti di consigliarci qualcosa da leggere. È un metodo che ho utilizzato e che in passato mi ha permesso di conoscere “La psichiatra” di di Wulf Dorn (di cui ho in seguito letto anche “Phobia”).

CONCLUDENDO…

Vi sono differenti motivi per cui rimaniamo attratti da un’opera anziché un’altra, molti di questi motivi rimarranno oscuri, inconsci, altri saranno più evidenti e razionali.
Ho cercato di sintetizzare quali fattori possano guidare ciascuno di noi nella scelta.
E voi, in base a cosa scegliete che libro leggere?
A tal proposito, ne approfitto per chiedervi cosa stiate leggendo al momento, ho appena terminato “La verità, vi spiego, sull’amore” di Enrica Tesio e sto cercando già il prossimo libro da divorare.

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