Divieto di aborto in Alabama, anche detta “Legge delle mamme pancine”

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Non avrei mai voluto nominarle, le mamme pancine intendo, ma dopo aver saputo della nuova Legge ratificata in Alabama, non ho potuto fare a meno di pensare a loro.

È stato un ottimo risveglio per me. Volete sapere il motivo? Ecco, perché ho realizzato un sogno vivo in me fin da bambina: visitare il Medioevo. Devo ammettere che è po’ più pulito di quanto mi aspettassi, a parte l’inquinamento ovviamente. Questo è un grande passo in avanti per l’umanità: non vi è alcun bisogno di costruire macchine del tempo, poichè in un mondo in cui diamo spazio al Congresso della “Famiglia” in Italia e ratifichiamo Leggi contro l’aborto in America, gli scienziati possono prendersi una vacanza a tempo indeterminato. Il ritorno al passato infatti lo crea l’ignoranza, con minimo sforzo e massimi risultati.

Mettendo il sarcasmo da parte, per quanto possibile, vorrei fare una doverosa premessa, per evitare di essere fraintesa. Dunque, non sono una sostenitrice assoluta dell’aborto. Prima di linciarmi e darmi dell’incoerente, leggete quanto segue. Ho da sempre avuto un forte contrasto morale circa la questione, come tutti immagino, ho cambiato idea svariate volte e al momento credo di aver trovato quella definitiva, o quasi. Se dovessi trovarmi nella condizione di avere una gravidanza indesiderata, prenderei in considerazione l’aborto e probabilmente lo praticherei, lo dico senza remore. Al tempo stesso però, forse trascorrerei il resto della mia esistenza sentendomi in colpa verso me stessa, domandandomi come sarebbe andata se avessi preso una decisione differente. Sì, mi sentirei di aver soppresso quella che sarebbe stata una vita. Non so se questi pensieri attraversino la mente delle donne che abbiano praticato un aborto, probabilmente sì, perché sono certa (al contrario di quanto affermato da numerosi “soggetti”) che le donne in questione non siano dei cyborg assassini privi di sentimenti, anzi. Parliamo di una decisione senza ritorno, che non può essere presa a cuor leggero.

Fatta questa premessa, passiamo al nocciolo della questione. La Legge fondamentalmente cosa dice?
• Divieto assoluto di aborto, anche nei casi in cui la gravidanza abbia avuto luogo in seguito a uno stupro o un incesto. Su questo punto tornerò più tardi, polemica più che mai, vi avviso.
• Sono ammesse due sole eccezioni: la donna può abortire in caso di grave pericolo per la propria salute o per anomalia letale del feto. Grazie per la concessione, vedo che nel Medioevo siete piuttosto clementi e pensare che dai libri di storia non pareva, vista quella brutta storia dell’Inquisizione.

Ho già precisato di avere un conflitto morale circa l’aborto, ma ho un conflitto ben più grande con due altri elementi: i giudizi e i divieti, con questi non sono proprio mai andata d’accordo. Sì, perché io mi rifiuto categoricamente di giudicare una donna che abbia abortito o voglia farlo, così come mi rifiuto di appoggiare chiunque osi esprimere pareri non richiesti, accusando per esempio di omicidio una donna che abbia preso una decisione di per sé già difficile. Soprattutto, non appoggerò mai chiunque osi vietare il diritto di scelta a un altro essere umano. Detto questo, credo sia chiara la mia posizione al riguardo.

Vorrei solo aggiungere una piccola notazione a proposito della questione “Stupro”. Questa parola viene tirata in ballo ogni qualvolta si parli di aborto. Leggo numerosi commenti di persone che sembrano voler dire: se sei stata violentata e rimani incinta, capisco che tu voglia abortire, in questo caso hai ragione. Come se l’aborto fosse giustificato solo se si è state violentate. Non è proprio così, a mio parere una persona ha il diritto di abortire in qualsiasi caso ritenga di volerlo fare. Non c’è bisogno di autorizzazioni o approvazioni altrui. Non dobbiamo arrivare alla violenza sessuale per poter essere autorizzate ad abortire. Anche una donna che in seguito a un rapporto consensuale decida di mettere fine a una gravidanza indesiderata ha tutto il diritto di farlo. NON IN ALABAMA, specifichiamolo, perché lì voci di corridoio dicono che Dio non sia d’accordo. Spero sia chiaro il mio discorso su questo punto, sfortunatamente ho letto talmente tanti commenti ignoranti che la mia capacità di esprimermi è calata drasticamente, come fossi stata contagiata da uno strano virus.

Preferisco frenarmi, perché potrei proseguire all’infinito, fino a consumarmi i polpastrelli digitando sulla tastiera del mio portatile.

PS: evitate di usare slogan come “I figli sono un dono di Dio”, “Dio non vuole gli omicidi” (questo l’ho inventato io sul momento). Non scomodiamo il Signore, davvero, anche perchè a quest’ora si sarà trasferito su Marte per non ascoltare tutte le discriminazioni fatte in suo nome.

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